granelli

dai molti sogni provengono molte delusioni e molte parole.

eccoci

Utente: sand
e quando mi addormento le persone della mia vita mi scivolano accanto e si chinano sul letto e aprono le loro teste e mi lasciano guardare dentro e quando mi risveglio cerco di chiedere loro perché ma non c'è nessuno a rispondere e quando mi addormento gli oggetti della mia casa si muovono lentamente verso di me e mi sussurrano nomi segreti e nomi che di solito nascondono e quando mi sveglio cerco di annotarmeli ma i veri nomi sono come sabbia mi scivolano tra le dita e tutte le notti insonni e tutte le pecore contate e tutte le piccole morti e tutti gli ultimi respiri e tutte le stupidate lette detriti nella mia testa e visto che sono certo di non stare più sognando me ne sogno un altro po'

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misteri

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soddisfazioni

hanno letto queste pagine *loading* persone!!!

 
venerdì, 28 dicembre 2007
Kirby sa cosa vuoi. (o: Delle vette più alte.)

La tipa mi telefona la sera stessa, sul cellulare, anche se nel modulo prestampato io avevo lasciato scritto il mio numero di casa. Ciao, ti chiamo per il colloquio che hai sostenuto questa mattina, dice, …secondo te com’è andata?

Cioè, non solo questa azienda ti chiama a casa per offrirti un fantastico lavoro, ma fa decidere anche a te l’esito del colloquio. Be’, non saprei, non ho capito bene di che tipo di lavoro si tratta… però penso che sia andata bene, dico, pensando in verità che guarda che io in quel modulo non ci ho scritto tutto quello che avresti voluto leggere tu.

Il modulo è un modulo molto povero, basti dire che non c’è da riempire nemmeno il campo “titolo di studio”… un’azienda che non ti chiede il curriculum, incredibile!

Peccato che non si sappia ancora come si chiami l’azienda e di che tipo di lavoro si tratti: centralinista, formazione del personale, risorse umane… ha sparato tale Emilia nella prima telefonata esplorativa: C’è qualcuno che cerca lavoro, in questa casa?

Ma chi ha bisogno di dettagli come questi, quando si cerca un lavoro.

Bravo, dice la tipa di cui sopra, è andata proprio così, sei stato accettato, puoi venire stesso domani per il secondo colloquio.

No, guarda vengo lunedì, dico alla pimpante tizia, illusa che tecniche di persuasione del genere possano avere un qualche effetto su di me, povera.

 

Il primo colloquio, la mattina stessa, si è svolto dopo aver appunto compilato lo stupido modulo, la cui parte retrostante riportava svariate righe di 4 aggettivi (scegli quale tra questi quattro aggettivi ti rappresenta di più, e quale tra questi quattro ti rappresenta di meno! mi raccomando, solo due aggettivi!), e dopo aver fatto un po’ di anticamera con persone la cui disperazione gliela leggi in faccia (a uno ho anche dovuto spiegare cosa significa “attualmente”). Una cosa come questa è la loro unica possibilità, probabilmente, e ciò è molto triste.

Mi riceve un tizio di tipo ventitre anni che vedendo che ho fatto il traduttore Laureato?, chiede, sorridendo nervoso, ma senza assolutamente approfondire, in seguito al mio sì, la faccenda, non gli interessa. E subito inizia a fare domande “psicologiche”: descriviti con tre aggettivi, e io: calmo, ascoltatore, eclettico! Un po’ imbarazzato, glielo dico pure che “ascoltatore” non è un aggettivo, in realtà, ma così su due piedi non mi viene niente di meglio, comunque a lui non importa, e continua: Ti piacerebbe gestire una filiale così da solo? (no) Ti piace andare in vacanza gratis? () Lavoro part-time o full-time? (dipende) A ogni mia risposta il tizio fa dei disegnini sul mio modulo, atteggiandosi come un berluschino qualsiasi.

Ma non sono passati nemmeno dieci minuti ed ecco che  il colloquio si chiude, nella più totale segretezza, nessuna domanda è possibile: me ne vado e non so nemmeno che tipo di lavoro dovrei fare!

Il tizio mi accenna solo che si tratta di un apparecchio igienico-sanitario (un cesso?) sviluppato dalla N.A.S.A. (!!!) e che mi richiamerà in serata per comunicarmi l’esito del colloquio, positivo o negativo che sia. Che gentile. Se sarò stato selezionato parlerò proprio con il direttore che mi parlerà proprio del lavoro, della retribuzione e via dicendo.

 

Risultando positivo il primo colloquio (che fortunello!) si passa quindi al secondo colloquio.

Nella sala d’attesa ci sono ulteriori disperati (tra cui spicca un quindicenne con giacca nera dotata di cerniera lampo al posto dei bottoni), la musica tunzeggia allegramente e, oltre alla centralinista bionda pronta per Maria De Filippi, c’è un nuovo tizio in occhiali da sole e capello gelatinato, pronto per Uomini e Donne anche lui: sembra proprio un tronista (non è mica un’offesa, eh?).

I tipi mi fanno aspettare un po’ ed ecco che, proprio mentre mi sto spazientendo (e dire che mi avevano raccomandato puntualità!), mi riceve proprio il direttore: proprio il pallido ragazzetto che mi ha fatto il primo colloquio!

Il “direttore” mi sorride come se non mi avesse mai visto prima e comincia a decantarmi un fisso mensile di 900 euro, una segretaria personale che attingerà giornalmente al loro database (ma come lo avranno mai ottenuto?) per fissarmi 3 appuntamenti giornalieri da gestirmi autonomamente, e una vacanza ogni 4 mesi! Ehi, questo è un lavoro da sogno!

L’unica cosa che chiedono è un impegno del 110%: perché Lucio, come tu ben sai se le cose si fanno così tanto per fare è inutile… Sì, certo che lo so, giusto, giusto.

Peccato che ancora non sappia di cosa si tratti, in tutto questo blaterare infatti il prodotto da vendere è un fantasma, perché, sì, almeno questo mi sembra di averlo capito: si tratta di fare il venditore.

A questo punto il direttore, senza lasciarmi nemmeno la fatica di dire “sì”, mi convoca per il corso (gratuito!) di quattro giorni da cominciare due giorni dopo, ma io gli dico che ci voglio pensare, ché fare il venditore porta-a-porta non è proprio la mia massima aspirazione, sai com’è.

Ma il direttore è genuinamente interdetto, evidentemente tale offerta di lavoro non contempla rifiuto, e mi convoca lo stesso per il corso, anche se gli faccio capire che probabilmente non ci andrò.

Tornando a casa già mi cominciano a venire i sensi di colpa: mah, però 900 euro al mese… mò ci provo, mi compro almeno l’obiettivo per la macchina fotografica… lavoro un po’, smetto quando voglio…

 

Poi, dopo aver letto sulla lettera di convocazione il nome della ditta in questione (K.S.&G. Italia – Concessionaria Kirby), decido di fare una piccola ricerca su internet e… si spalanca l’abisso.

 

 

«Chi sale sulle vette dei monti più alti, ride di tutte le tragedie, finte e vere».

 

(Friedrich Nietzsche, Così parlò Zarathustra)

 

telegrafato da sand alle 16:14 | link | commenti (15) |
immagini, vita, leggere, mondo, guerra, rabbia, scemenze, follia, estemporanea, verità, saudade, massmedia, tivvù, ridicolo, circus, dementia, ferocia


Commenti
#1    28 Dicembre 2007 - 16:19
 
povero piccolo rappresentante di aspirapolveri...
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#2    29 Dicembre 2007 - 12:22
 
eggià, ho rischiato grosso....
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#3    29 Dicembre 2007 - 17:58
 
ahahah! suvvia! guarda che ci sono un sacco di scrittori (bukowski, mi pare) che han fatto i venditori porta a porta... magari non dell'aspirapolvere kirby, ma che te frega?
:P
ciao ciao!
bo
utente anonimo

#4    30 Dicembre 2007 - 10:51
 
grande lucio! cmq te lo potevano anche dire al colloquio di che cosa si trattava...
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#5    30 Dicembre 2007 - 16:43
 
sì bo, se è per questo altri scrittori hanno anche fatto lavori più duri, faulkner lavorava in miniera, ma qua si tratta di truffa....

eh ale, chissà perché non lo dicono....
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#6    30 Dicembre 2007 - 19:07
 
la truffa è un argomento estremamente affascinante. tra l'altro sto leggendo un capitolo ne i ragazzi di anansi di gaiman in cui se ne parla.
sarà mica un caso. :P
poi tutti i lavori sono una truffa, in un modo o nell'altro.
bo
utente anonimo

#7    30 Dicembre 2007 - 23:47
 
pensa a tutte le casalinghe annoiate che potevi conoscere...
ophelia
utente anonimo

#8    31 Dicembre 2007 - 10:09
 
a questo fatto delle casalingue annoiate non avevo pensato... ma la verità è che avrei tanto voluto fare quel fantastico corso intensivo di 4 giorni, nonché partecipare ad almeno qualche meeting mattutino. così, per curiosità atropologica.
ma poi avrei dovuto dare i numeri/indirizzi di tutti voi amici e non mi sembrava proprio il caso. :P
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#9    01 Gennaio 2008 - 22:32
 
non avresti MAI avuto 900 euro al mese con kirby. si tratta di folli tentativi a base di parenti a cui rompere i coglioni e liste di nominativi (a cui l'azienda romperà i coglioni, ne va da sè) da assicurare all'azienda, nessun fisso reale e solo promesse a base delle stesse stantie tattiche di convincimento che avresti poi dovuto applicare tu. una mia amica dopo aver rifiutato è stata perseguitata telefonicamente da questi ridicoli managerini con telefonate tipo "ma è proprio certa di rifiutare? lei è la persona adatta..senta, ma almeno ha qualche vicino allergico alla polvere?"... estrema tristezza. solo per dirti che hai fatto bene a rifiutare. io da laureata cerco lavoro anche come barista o cameriera, ma anche con un'esperienza di anni non riesco nemmeno a ottenere un colloquio.
utente anonimo

#10    02 Gennaio 2008 - 10:27
 
sì, l'ho capito che quel fisso mensile in realtà non l'avrebbe visto mai nessuno... ho scritto tutto questo papiello proprio per evitare che altri cadano vittima di questa truffa!
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#11    03 Gennaio 2008 - 20:18
 
Ho frequentato un ragazzo che vendeva kirby: parlava solo per slogan e mentiva alla perfezione, la sua casa era uno schifo, il kirby non c'era mai passato però sembrava pieno di soldi. (questo significa che vendeva molto, non mi sembra difficile è una persona persuasiva).

Ho avuto anche un amico che vendeva kirby, lui invece parlava solo del kirby, di quanto fosse bello e funzionasse bene, che era il migliore perchè progettato dalla NASA e perchè non usava acqua e diceva "l'acqua è nemica della pulizia" ?? O_o questo mi è rimasto impresso poi si è convertito al cristianesimo ed ha iniziato a parlare solo di quello....
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#12    04 Gennaio 2008 - 11:55
 
be', certa acqua è davvero nemica della pulizia... ahah
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#13    04 Giugno 2008 - 10:13
 
Leggetevi "Il mondo deve sapere" di Michela Murgia. Lei ha lavorato per 2 mesi in una concessionaria Kirby e svela molto bene i trucchi con cui inchiappettano "bamboccioni" in cerca di lavoro e ingenue casalinghe.
utente anonimo

#14    27 Maggio 2009 - 15:53
 
Devo definirti poverino...
Come fai a sapere che è un cesso se poi la tua estrema intelligenza ti ha spinto a non presentarti al corso?
La soluzione è che non potendoci conbattere con armi lecite provate ad infamare e infangare il nostro operato onesto...
Si vede un miglio lontano che sei della concorrenza...
Mi fai pena, se hai bisogno di vendere un prodotto valido ed unico puoi sempre ripensarci...

P.S.: perchè non ti sei autografato?
utente anonimo

#15    03 Giugno 2009 - 13:35
 
operato onesto?
della concorrenza?!?!
ahahah
ma ti prego, sei serio?

chiunque può rendersi conto che la kirby sia una truffa semplicemente facendo una piccola ricerca su internet..... se così non fosse non ci sarebbe bisogno di spostare continuamente le sedi dei vostri "centri di formazione" né cambiare nome con cui vi presentate - misteriosaemente - a telefono.... ma soprattutto non ci sarebbero così tanti aspirapolvere kirby venduti a prezzi stracciati su ebay!!

poi, certo, ognuno è libero di buttare il proprio tempo come vuole, quindi tanti auguri e buona fortuna! ;)

p.s.: non ho capito, vuoi il mio autografo? non dovrei essere io a chiedere il tuo? MAH!
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