dai molti sogni provengono molte delusioni e molte parole.
![]()
e quando mi addormento le persone della mia vita mi scivolano accanto e si chinano sul letto e aprono le loro teste e mi lasciano guardare dentro e quando mi risveglio cerco di chiedere loro perché ma non c'è nessuno a rispondere e quando mi addormento gli oggetti della mia casa si muovono lentamente verso di me e mi sussurrano nomi segreti e nomi che di solito nascondono e quando mi sveglio cerco di annotarmeli ma i veri nomi sono come sabbia mi scivolano tra le dita e tutte le notti insonni e tutte le pecore contate e tutte le piccole morti e tutti gli ultimi respiri e tutte le stupidate lette detriti nella mia testa e visto che sono certo di non stare più sognando me ne sogno un altro po'
archivi
arte
cinema
circus
concerti
dementia
dischi
estemporanea
ferocia
follia
fortuna
fotografare
fumetti
guerra
happiness
immagini
leggere
london
magia
massmedia
metrò
mondo
musica
napoli
normale
poesia
rabbia
ridicolo
saudade
scalette
scansioni
scemenze
scrivere
sogni
spazio
teatro
tecnologia
tivvù
tradurre
veritÃ
video
vita
web
oggi
dicembre 2009
ottobre 2009
maggio 2009
marzo 2009
febbraio 2009
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
maggio 2003
aprile 2003
marzo 2003
febbraio 2003
gennaio 2003
!banksy
!blob
!blow up
!dianearbus group
!disegni romantici
!dispenser
!esserini
!fabriziovatieri
!facebook
!flickr
!FlickrBlog
!foto perdute
!freak out
!italianwave group
!jpg magazine
!kathodik
!lastfm
!leggeroscrivere group
!leibnitz and the spinozas
!magnum photos
!minimum fax
!molleindustria
!myspace
!NobodyHere
!premionapoli
!quaderni d'altri tempi
!report
!soulseek
!sound metak
!Taschen
!twitter
!videogiochini bellini
!We Know What You Want
!wikipedia
!xaotik muzak
!youtube
!zzap!
abteilung
aivasun
AleksKuntz
alessia
amélie?
aspettando godot
babsi jones
bOlliwOOd
butterflywinged
cabepfir
Cinebloggers Connection
cineboom blog
city girl
clos
dhalgren
dr. psycho
due amici totani scampati
duscamp
elda
elia spallanzani
elio e le storie tese
emanuelazini
fainberg
foodfordogs
frank
frida
frittole
GabHippo
garnant
gioventù sonica
i2geni
junkiepop
jvan
kei
la piccola flo
LatteFreddo
lebowskiana
leon
liquirizia&cioccolato
lug
mafa
major tom
margherita f.
maria strofa
marilou
marina
miss margot tenenbaum
mrka
nuisance
ofelia miller
offlagadiscopax
photoaddict
purple cloud
recel
sguardi
simona
spoiling days cinema
tage
terry
tonia
trinciapolla
volphoebe
wowie zowie
zoe
hanno letto queste pagine *loading* persone!!!
L’ultima puntata di Report, I Vicerè, dedicata alla situazione in cui versa Catania (e io che pensavo che a Napoli ce la passassimo male!) è, senza scendere nei dettagli, una puntata terrificante, nel senso che mette paura, una paura assoluta, per le varie implicazioni che la lucidissima inchiesta lascia intendere. In un paese normale dopo la messa in onda di un’inchiesta del genere come minimo il governo in carica dovrebbe porsi delle domande, magari qualcuno dovrebbe addirittura dimettersi, e invece non è accaduto proprio nulla, qui in Italia; forse s’intraprenderà giusto l’ennesima causa contro la sempre ottima Milena Gabanelli, chissà. In questi giorni poi, manco a farlo apposta, m’è capitato di vedere Frost/Nixon-Il duello, film che narra di vicende forse, anzi sicuramente, più importanti di quelle italiane (non foss’altro perché la politica americana si ripercuote su tutto il mondo), vicende che sappiamo tutti come sono andate a finire: le dimissioni di Richard Milhouse Nixon. Il film però, piuttosto che sul Watergate vero e proprio, è incentrato più su una serie di interviste televisive che Nixon rilasciò a David Frost dopo essersi dimesso, interviste che partirono blandamente e finirono poi con un Nixon che, in un sussulto di dignitosa umanità, ammette di aver tradito i cittadini americani e, con gli occhi lucidi che lasciano intravedere il baratro esistenziale in cui è sprofondato il fu presidente, chiede scusa al popolo americano tutto. E in Italia invece, cosa accade? In Italia siamo oltre l’umano, tutto resta sempre uguale, niente si muove. Evidentemente i cittadini italiani non si meritano nessuna risposta.
- La scena di Gufo II e Spettro di Seta II che fanno sesso con in sottofondo Halleluja con tanto di fiammata metaforica finale (alla Gola Profonda, per intenderci) è semplicemente ridicola, mi sono sentito io in imbarazzo per Snyder.... spero per lui che l’effetto ridicolo sia voluto, come a dire «Guarda a questi patetici feticisti che gli tocca fare per godere un po’…» - Non è un po’ ipocrita mostrarci il pisello blu di Manhattan per tutto il film e non far vedere nemmeno un seno (arf arf) della fantastica Spettro di Seta II? Insomma, il nudo va bene solo se computerizzato? - Ma possibile che dopo Matrix i combattimenti debbano essere tutti visivamente uguali, ormai? Nessuno è capace di inventare/immaginarsi più niente?
- La fine “stravolta” non è mi è piaciuta per niente: perché dare la colpa al povero Doc Manhattan? Forse che sti mericani non avevano i soldi per costruire un supermostro gigante alieno?! Mah! E dire che per il resto, incredibilmente, il film è abbastanza fedele (forse pure troppo, perdendo in originalità e ritmo) al fumetto…
- Il grande Rorschach per la caratterizzazione fisica/psicologica mi ha ricordato un po’ il grande Clint Eastwood… in effetti il suo vigilante ricorda un po’ l’ispettore Callaghan, anche per com’è vestito… o no?
Per il resto che dire… bel film, ma non tanto quanto (non) mi aspettassi… anche se va riconosciuto a Snyder il merito di non aver fatto solo un film tutto effetti speciali, anzi, e di non aver ammorbidito la violenza presente nel fumetto… fumetto che tuttavia, ovviamente, è molto più profondo… vedi le varie sotto-storie completamente eliminate dal film, anche se durante il disastro finale le inquadrature insistite sul giornalaio e il ragazzo nero fanno pensare a una versione molto più lunga, già annunciata peraltro…